La Casa

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“Come a casa nostra”

L’edificio si trova nel centro storico di San Candido di Murisengo, circondato dal paesaggio incantevole delle colline del Monferrato.

Moderno e funzionale, dispone di una superficie coperta di 1000 metri quadrati, perfettamente inserita all’interno di un parco di 7000 metri quadrati, dove praticare riposanti passeggiate e godere appieno di tutte le stagioni.

E’ suddiviso in due parti, separate dalla chiesa parrocchiale. Da una parte,  le microcomunità autogestite, con camere singole o doppie per i coniugi e il servizio privato. Dall’altra la R.A.F., articolata in un nucleo abitativo, disposto su due piani.

Tutta la casa è organizzata e pensata in modo da riproporre – per quanto possibile – un’atmosfera familiare, con gli ambienti collocati e disposti come in un’ abitazione privata.

La qualità degli spazi è da intendersi in quest’ottica: da una parte, rispettare le esigenze di intimità di ciascuna persona e, dall’altra, agevolare le possibilità d’incontro.
Nelle immediate vicinanze, adiacente alla chiesa, si trova anche un centro ricreativo, attrezzato con bocciodromo, bar pizzeria e area svaghi così da consentire, specie  agli ospiti “autosufficienti”, di partecipare alla vita civile e religiosa del paese.

Il nucleo R.A.F.

Le camere sono doppie, con posti letto singoli: 16 posti al primo piano, 6 posti al secondo piano. Ogni camera è dotata di climatizzatore e di T.V. satellitare. E’ presente un ascensore per il collegamento tra i piani anche ad uso lettiga.
(continua)

 

Un pò di storia

Nasce nel 1972 da un’idea dell’allora parroco di San Candido, don Giovanni Iviglia. Grazie alla collaborazione di alcune famiglie e di alcune persone del paese, in pochi anni, una parte dei locali adiacenti la casa parrocchiale vengono destinati ad un progetto di ospitalità delle persone anziane, una “casa degli anziani”, in cui si sentissero protagonisti della loro nuova vita.

Il 1974 è l’anno dell’inaugurazione della prima convivenza autogestita, avviata da un piccolo gruppo di anziani con il supporto degli amici volontari, integrata nella vita sociale del paese. Da allora ad oggi, lo spirito che anima il progetto è quello di una “comunità nella comunità”.

La struttura originaria subisce ulteriori adattamenti e ampliamenti anche tra il 2000 e il 2007, anno in cui viene completata e ulteriormente rinnovata la zona dedicata alla R.A.F per consentire la presa in cura di persone non più autosufficienti.

Il giardino