L’inserimento

L’ingresso dell’anziano in struttura è un momento difficile e delicato.

Il nostro progetto prevede un percorso di inserimento personalizzato affidato alla nostra equipe, in stretta collaborazione con una psicologa.

Le criticità da affrontare nella maggior parte dei casi dipendono principalmente dai seguenti fattori:

  • Luogo: l’anziano è in una nuova casa, un ambiente che non conosce e non può ancora riconoscere come proprio.
  • Abitudini: dalle basilari alle più complesse. Si modificano gli orari, l’alimentazione, l’accudimento (molti anziani che erano abituati a gestirsi autonomamente si ritrovano in una condizione in cui vengono accuditi).
  • Relazioni: l’anziano si ritrova a relazionarsi con persone nuove, con caratteristiche differenti, che non ha scelto.

Tutti questi cambiamenti (ed altri ancora) provocano spesso nell’anziano sentimenti di tristezza, rabbia, rassegnazione, smarrimento e non ultimo la depressione.

In questo clima gli ospiti faticano ad abituarsi ai nuovi orari, alle nuove norme, ecc.

Il progetto presuppone sempre la massima attenzione ai tempi di cui ognuno necessita.

Prima di definire le attività di supporto mirate al singolo caso, suggeriamo ai famigliari e agli ospiti alcune azioni semplici, come arredare la nuova stanza:

oggetti, piccoli mobili, complementi d’arredo,  fanno sì che la stanza assegnata possa rievocare il senso-ricordo di “casa” che altrimenti andrebbe perso.

E’ importante ricreare un “posto”, una stanza o una porzione di essa che la persona possa riconoscere come propria…

Si cerca innanzitutto di comprendere, favorire e agevolare le relazioni che vediamo nascere spontanee o che col tempo si formano. Ruolo fondamentale hanno anche le tecniche di animazione.

Così la scelta di mettere due ospiti nella stessa stanza è valutata sulla base di attente osservazioni e sulla naturale capacità delle persone di stringere amicizia e di entrare in relazione con gli altri.